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Il Piano delle Acque è uno strumento di analisi della situazione idraulica del territorio e di programmazione degli interventi necessari ad assicurare la funzionalità delle reti di allontanamento delle acque di pioggia e a ridurre o mitigare il rischio idraulico. Si tratta di un elaborato ormai diffuso in quasi tutta la provincia di Venezia, in seguito agli eventi del settembre 2007, e raccomandato, o talora espressamente richiesto, dagli uffici del Genio Civile e dai Consorzi di bonifica.
Il Piano delle Acque ha i seguenti obiettivi:
- identificare nel territorio studiato le differenti vie di deflusso delle acque, perimetrando su scala dettagliata i sottobacini. Lo studio non si limita alle acque pubbliche, ma valuta anche la funzione di canali e fossi privati, nonché di fognature bianche o di tombinature a servizio di centri urbani;
- ispezionare tali manufatti, rilevare le sezioni tipo esistenti e valutarne l’adeguatezza, individuando tutti gli elementi (strozzature, ostruzioni, curve) che possono limitare la funzionalità della rete idraulica;
- proporre interventi per la soluzione di criticità note o prevedibili connesse con l’insufficienza della rete analizzata, con particolare riguardo per la rete minore priva di specifico ente gestore;
- individuare la titolarità e la competenza gestionale di ciascun canale, fosso o tratto di fognatura (p.e. Regione, Consorzio di bonifica, Provincia, Comune, altri enti o soggetti privati) e fissare modalità e frequenza di manutenzione delle opere;
redigere un regolamento di polizia idraulica e un prontuario di buone pratiche costruttive, che potrà valere da riferimento per le norme tecniche dei piani urbanistici comunali; - sviluppare elementi conoscitivi utili per azioni di protezione civile, in caso di eventi calamitosi simili a quelli del novembre 2010. A tali eventi la rete minore non può far fronte, ma una buona conoscenza idraulica del territorio, basata anche su adeguati modelli matematici, consente di valutare in anticipo possibili scenari di rischio e l’efficacia di possibili provvedimenti di emergenza.
Il Piano delle Acque può essere convenientemente predisposto su scala sovracomunale, tenendo conto delle contiguità idrografiche dei territori interessati, e può essere vantaggiosamente coordinato dal Consorzio di bonifica competente. Esso può costituire riferimento preliminare – in ambito idraulico – per la redazione di piani urbanistici e per la progettazione in ambito comunale o sovracomunale. |