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Modello idrologico-idraulico del fiume Marzenego - Oltre il telecontrollo |
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Modello idrologico - idraulico
di gestione e previsione
dei deflussi del fiume Marzenego
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COMMITTENTE
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ANNO INCARICO
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2006
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TIPO INCARICO
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Modello idrologico - idraulico
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IMPORTO LAVORI
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-
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ANNO ULTIMAZIONE
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2007
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STATO
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Concluso
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Il fiume Marzenego ha origine nel comprensorio del Consorzio di bonifica Pedemontano Brentella di Pederobba, in un bacino compreso tra il fiume Muson dei Sassi e i centri di Castelfranco Veneto e Resana. Alla formazione dei deflussi contribuisce una parte dei deflussi del nodo idraulico di Castelfranco, precisamente gli apporti della Roggia Musonello e della Roggia Brentanella, entrambe presidiate all’origine da manufatti di regolazione.
Più a valle, il fiume Marzenego scorre attraverso il territorio del Consorzio di bonifica Dese Sile, procedendo in direzione sud-est con percorso parallelo ad altri fiumi di risorgiva della zona, come il fiume Dese e il fiume Zero.
Al termine di un percorso di circa 35 km il fiume entra nel centro di Mestre, dove si suddivide in due rami, il ramo Beccherie a nord e il ramo Campana a sud: tale biforcazione circoscrive il nucleo del centro cittadino di Mestre. Il ramo Beccherie è stato oggetto di lavori di riprofilatura del fondo e di sistemazione delle sponde e degli attraversamenti da parte del Consorzio di bonifica Dese Sile. Il ramo Campana ha dimensioni modeste ed è tombinato per un tratto di circa 670 m, sotto l’attuale via Poerio. A valle della confluenza dei due rami, dove il corso d’acqua prende nome di canale Osellino, il Consorzio ha realizzato un manufatto di regolazione e sostegno al termine di via Pio X.
Il canale Osellino prosegue il suo corso in direzione sud-est, fino a raggiungere la gronda lagunare presso S.Giuliano. Da qui prosegue in direzione nord-est, parallelamente alla linea di conterminazione lagunare, lambisce l’abitato di Campalto e sfocia in laguna in prossimità dell’aeroporto Marco Polo.

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