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Progetto preliminare del complesso di interventi idraulici finalizzati ad abbattere il rischio di esondazione nei comuni di Brendola, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore e Sarego
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COMMITTENTE
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ANNO INCARICO
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2006
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TIPO INCARICO
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Progetto preliminare
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IMPORTO LAVORI
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21'400'000 €
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ANNO ULTIMAZIONE
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2007
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STATO
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Concluso
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Il bacino del Fiumicello Brendola, affluente del fiume Guà, ha un’estensione di circa 6300 ha ed è situato nei comuni di Montecchio Maggiore, Brendola, Montebello Vicentino, Sarego e, in misura marginale, in quelli di Zovencedo, Grancona e Lonigo. Comprende una vasta area in sinistra idrografica del Guà, tra le ultime propaggini delle Prealpi Vicentine e il versante occidentale dei monti Berici e ricade interamente nel comprensorio del Consorzio di bonifica Riviera Berica.
Da un punto di vista idrologico, il bacino si caratterizza per in un'area permeabile settentrionale, priva di reticolo idrografico e da fenomeni di risorgiva lungo una fascia posta poco più di un chilometro a valle dell’autostrada A4 .
Le situazioni di crisi idraulica nel bacino del Fiumicello Brendola sono oggi alquanto diffuse e marcate e possono essere così brevemente riassunte:
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esondazioni della rete di fognatura di Montecchio Maggiore:
gli episodi di crisi trovano ragione nella morfologia del territorio comunale, con il capoluogo disposto ai piedi dei primi rilievi, dai quali scendono in tempi brevissimi portate assai rilevanti, e nella rapida crescita del centro urbano di Montecchio e delle sue espansioni residenziali e produttive. Un tempo il carattere agricolo del territorio permetteva lo spagliamento dei deflussi, favorito dalla notevole permeabilità del terreno, mentre oggi a fronte di un notevolissimo incremento dei deflussi risultano inadeguati sia i collettori di fognatura, sia la rete di bonifica chiamata a riceverne gli scarichi;
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esondazioni in prossimità degli attraversamenti ferroviari e autostradali:
in molti casi le portate rigurgitano a monte dell’autostrada, talora allagando strade e aree pavimentate; in alcuni casi, si alagano anche i sottopassi stradali, attraverso i quali transitano portate assai elevate, destinate a inondare poi le superfici di valle, sia agricole che produttive;
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elevato rischio idraulico lungo il tronco iniziale del fiumicello Brendola;
la situazione è particolarmente delicata subito a valle dell’autostrada, dove il fiumicello attraversa un’area produttiva, sviluppatasi a ridosso del corso d’acqua, senza distanze di rispetto e transito: in tale area risulta già oggi assai complesso svolgere la comune manutenzione del canale, e non sono più disponibili superfici significative di allargamento; situazioni di pericolosità si possono osservare e prevedere anche più a valle, per lo meno fino alla chiesa della Madonna dei Prati e a Vò di Brendola;
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episodi di insufficienza della rete di bonifica nel tratto ai piedi dei colli Berici,
in particolare nei sottobacini degli scoli Palù, Dugale e Massina, per effetto di livelli idrometrici elevati nel fiumicello Brendola; si tratta per lo più di esondazioni di breve durata in aree a carattere agricolo, prodotte dai repentini apporti idrici provenienti dai rilievi.
L'area è poi interessata da un complesso di opere e infrastrutture in fase di progettazione e realizzazione, tra le quali spiccano la nuova variante alla S.S.246, il nuovo casello autostradale di Montecchio, il Centro Intermodale Servizi di Montebello e lo sviluppo di nuove aree industriali nei comuni di Montebello e Brendola. Tutte queste opere comportano un aggravio potenziale della situazione idraulica attuale.
 Il fiumicello Brendola subito a valle dell'autostrada
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